I MOLDAVI ANTE PORTAS!

I barbari moldavi sono pronti a invadere Italia. Lo si legge ne „Il Giornale” di 19 luglio 2010,nel articolo firmato da Gian Micalessin „Passaporti regalati,Moldavi pronti a invaderci”. Ho letto questo articolo con un senso di grande amarezza. Non credevo proprio che fosse possibile che un giornale italiano con lunga storia e pretese di serietà pubblicasse una robaccia di questo genere. Il mio paese,la Repubblica di Moldova,compare nel articolo di Micalessin come un lager pieno di migliaia di diseredati. Basta aprire i cancelli di questo lager e da lì scapperanno orde affamate di ,,migranti allo sbando” e di prostitute che invaderanno ben presto il Bel Paese. Per essere quanto più convincente,l'autore non risparmia il colore nero e ne risulta un ritratto davvero fosco. Così,la Moldavia è ,,il più derelitto paese europeo”,la capitale Chisinau è una ,,miseropoli dimenticata,famosa un tempo solo per i traffici d'auto rubate e le ragazze destinate ai mercati della prostituzione.” In questa città la gente altro non fa che passare le giornate in fila davanti all'ambasciata di Bucarest. Perché lì,per ordine del presidente rumeno Traian Basescu, ,,lavora a pieno ritmo la macchina del perverso laboratorio destinato a creare la Grande Romania. Lì è in piena incubazione il nuovo flagello che spingerà in Italia e negli altri Paesi dell'Unione nuove orde di derelitti. Negli uffici dell'ambasciata i funzionari sfornano a tutto spiano nuovi passaporti romeni capaci di garantire ai moldavi il diritto di libera circolazione in Italia...”
Eco. Sarà vero che siamo un paese povero con una forte spinta all'emigrazione,però non ci aspettavamo di essere presi a pesci in faccia come una razza di delinquenti e assassini. Però,una volta che è già successo e tanto per scusarci,dobbiamo rispondere.
A parte il fatto che parliamo una lingua romanza,che siamo cristiani e abbiamo una cultura europea,noi Moldavi siamo stati da sempre indirizzati con tutti i nostri vettori verso Europa. Abbiamo sognato l'integrazione europea come liberazione del giogo ottomano e come liberazione del imperialismo russo. Con i Rumeni condividiamo la stessa lingua,la stessa storia,la stessa cultura. Quindi parlare di una possibile riunificazione è il diritto sia dei Rumeni che dei Moldavi. La Grande Romania però non sta al ordine del giorno ne a Bucarest,ne a Chisinau. Si,i passaporti rumeni per i Moldavi sono un bel regalo. Siamo venuti in Europa anche senza questi passaporti. E siamo,per la buona pace di tutti gli Italiani,la comunità più virtuosa,che crea meno problemi,che ha indici molto bassi di criminalità. Legga i dati statistici,i rapporti Caritas,signor Micalessin.