Di Aurica Danalachi

DSC01318.JPGChi conosce le dispute che già da parecchio tempo animano la vita, politica e sociale, della Moldavia, comprenderà dal titolo di questo breve articolo la mia posizione. Sono nata nei tempi dei grandi crolli, subito dopo il crollo del Muro di Berlino, poco dopo è crollato pure l'Impero Sovietico. Ed ho imparato sin da bambina, in barba ai tempi duri, ad amare la mia terra, il mio popolo. Questo legame è diventato ancor più forte da quando sono venuta in Italia, da dove tengo d'occhio le faccende poco felici della mia patria.

Ma nonostante la povertà, nonostante i problemi irrisolti del mio paese, io ci tengo tanto alla Moldavia, tengo alla sua sovranità ed integrità territoriale. Si, è vero, siamo una piccola nazione. ...Nazione? Eh sì, Nazione, perché non mi sento né romena, né tanto meno russa, mi sento propriamente ed originariamente moldava! Con un bisnonno polacco, una nonna bulgara e con altri nonni moldavi, con genitori moldavi ex-cittadini sovietici – direi che non sarebbe possibile sentirmi altrimenti! Questo gran miscuglio di etnie caratterizza tutto il popolo moldavo. E quindi, abbiamo le nostre particolarità, abbiamo una nostra storia, una nostra sofferenza, ma anche un nostro patrimonio genetico, questo sì che ricchissimo! Credo che siamo UNICI. E credo che dobbiamo difendere questa nostra unicità.
È vero, la Moldavia fu una marionetta nelle mani delle potenze storiche. Ma la storia non la dobbiamo semplicemente studiare, la dobbiamo comprendere e la dobbiamo creare! Solo in tal modo potremmo evitare di commettere gli errori del passato. Ora abbiamo la possibilità, la grande chance! di decidere NOI STESSI il destino della Moldavia, di farci rispettare e di affermarci come NAZIONE!!!
Non è per niente facile. Ci sta addosso la crisi. La Moldavia vive in un clima di tensioni ed incertezze, avvelenato dai egoismi politici e corruzione. Ma questa è la nostra sfida. E quindi ce la dobbiamo mettere tutta.